sabato 14 aprile 2012

Appuntamenti con il M5S

Di seguito gli incontri previsti con la cittadinanza di Mirano e delle frazioni:

- Domenica 15 Aprile dalle 9.30 alle 12.30 (tempo permettendo) banchetto a Ballò e Campocroce

- Lunedì 16 Aprile ore 20.30 a Zianigo presso la Scuola Elementare "Alfieri" incontro con il pubblico.

- Martedì 17 Aprile ore 20.30 a Campocroce presso la Scuola Elementare "S.Pellico" incontro con il pubblico.

- Mercoledì 18 Aprile ore 20.30 a Ballò presso la Scuola Elementare "Manzoni" incontro con il pubblico.

- Venerdì 20 Aprile ore 20.30 presso il Teatro di Villa Belvedere incontro con il pubblico di tutti i candidati     Sindaco organizzato dal comitato di quartiere Ovest.

- Sabato 21 Aprile ore 15.30 incontro con Italia Nostra in luogo da definire. Sabato sera dalle ore 20 Banchetto in Piazza Martiri.

- Domenica 22 Aprile dalle ore 9.30 banchetto a Zianigo e Scaltenigo.

Restate in contatto con noi per gli appuntamenti previsti nelle settimane successive.

M5S- Mirano

Risposta pubblica al sig. Emilio Frasson sulla “bretella” di via Battisti


Caro Emilio,
Ci permettiamo di darti del “tu”, visto che da un po’ di tempo abbiamo avuto modo di incontrarci e
dibattere ai nostri “banchetti”.
Hai recentemente pubblicato un commento sulla “bretella” che dovrebbe unire via Battisti a via Parauro,
chiedendo ai candidati sindaci che si schierino.
La tua posizione favorevole si articola in quattro passaggi argomentativi:
1) Le ragioni dei comitati contro la bretella sono ridotte al NIMBY (“non nel mio cortile”)
2) L’aumento del traffico è indotto dall’accesso autostradale in via Porara.
3) Una completa circonvallazione di Mirano riduce la percorrenza
4) La bretella consentirebbe una migliore accessibilità all’ospedale valorizzando la struttura sanitaria.
Nel darti la nostra risposta desideriamo ripercorrere i passaggi per evidenziare i punti di accordo e i punti
di divergenza.
Il NIMBY contro il FARE?
Sembra un po’ semplicistico dire che chi si oppone alla bretella lo fa per un semplice interesse individuale
o privato, sulla base del fatto che alcuni cittadini sarebbero “incisi” maggiormente rispetto ad altri.
E’ vero che incidere in interessi di gruppi di cittadini può causare una loro reazione, ma non è ugualmente
vero che ogni proposta, per il solo fatto che suscita delle reazioni sia automaticamente da giudicarsi
idonea a soddisfare un interesse pubblico: ciò va verificato.
Ne sappiamo qualcosa noi miranesi (e tu in particolare), che abbiamo dovuto subire un passante fatto
male: il fatto che alcuni cittadini o alcune comunità siano maggiormente incisi da un’opera pubblica
decisa da altri non è affatto una garanzia che quell’opera sia giusta e/o profittevole per la comunità più
ampia.
Sono dunque due i tests (non uno) che un’opera pubblica deve superare:
a) che sia davvero efficace ed appropriata;
b) che l’eventuale “sacrificio” dei pochi sia, oltre che legittimo, non esagerato rispetto ai vantaggi.
Non dobbiamo quindi contrapporre retorica a retorica ma, valutare ragioni dei comitati e dei cittadini
contrari e favorevoli alla bretella, e questo noi intendiamo fare, prendendo in seria considerazione le tue
argomentazioni.
L’aumento del traffico indotto dall’accesso autostradale in via Porara
Questo è possibile, ma non sembra affatto un argomento decisivo a favore della bretella.
L’affermazione secondo cui un accesso autostradale al limite del territorio comunale induce maggior
traffico all’interno del comune è probabilmente vera ma ciò non vuol dire che fare una nuova opera
pubblica riduca automaticamente il traffico di attraversamento.
Ciò dipende da tutti gli effetti di una nuova strada, non solo dalla riduzione della distanza da percorrere.
In termini tecnici possiamo dire che la costruzione di un’infrastruttura di trasporto induce una domanda
di trasporto, quindi congestione: se questo vale per il casello autostradale in via Porara perché
non dovrebbe valere per una nuova bretella in via Battisti?
La completa circonvallazione riduce la percorrenza
In termini di percorrenza una circonvallazione può ridurre la distanza totale percorsa.
Tuttavia nella valutazione dei possibili effetti di una nuova strada vanno valutati sia gli
effetti “decongestionanti” sia quelli “congestionanti”, dati dal traffico indotto dall’esistenza della nuova
infrastruttura.
Se Mirano ed i comuni limitrofi avessero “limiti” ben definiti e flussi di traffico “intercomunali” molto
ben “distinti” da quelli “intracomunali” sarebbe piuttosto agevole sia disegnare una circonvallazione, che
farla funzionare.
Oggi Mirano è interessata sia, ai suoi limiti, dal fenomeno dello “sprawl”, cioè dalla città diffusa, sia da
disordine e squilibri al centro.
In queste condizioni non basta proporre una racchetta: si aprirebbe il dibattito sulle sue dimensioni
(alcuni preferirebbero una racchettina, altri un racchettone, visto che la città in quarant’anni è cresciuta):
e questo dibattito ci farebbe capire che probabilmente la realtà è cambiata, e che la priorità, rispetto alla
realizzazione di nuove infrastrutture, è quella di riordinare e risistemare l’esistente, passando
dal disordine ad una programmazione ordinata ed armonica, che bilanci le esigenze di
residenza, commercio, produzione e servizi.
Arrivare prima all’ospedale
Sicuramente l’esempio di un paziente bisognoso di cure urgenti che deve arrivare in ospedale fa un certo
effetto, ognuno di noi prima o poi potrebbe aver bisogno di giungere all’ospedale al più presto.
Se questo è il problema è tutto da vedere se la soluzione al problema sarebbe la sola esistenza di
infrastrutture stradali: una nuova strada potrebbe essere sottoutilizzata nelle ore di “magra”, quindi uno
spreco in termini economici, o congestionata nelle ore di punta, quindi inutile o controproducente.
L’interesse di chi deve arrivare in ospedale è per l’affidabilità della rete stradale, non per la sua semplice
esistenza.
Cosa ci fa pensare che la semplice realizzazione di una nuova strada non generi di per sè nuova
congestione?
Da questo punto di vista, pur nella consapevolezza che la situazione attuale non è quella ottimale, non è
detto che la posizione dell’ospedale, ai limiti di un’area relativamente poco urbanizzata, giochi a sfavore
dello stesso ospedale: per risolvere questo problema noi crediamo sia prioritario dotare Mirano di una
rete stradale sicura ed affidabile, e non solo astrattamente capace.
In conclusione
Ci dispiace, ma pur dopo aver valutato approfonditamente i tuoi argomenti dobbiamo ribadire che siamo
contro la bretella in via Battisti. Le scelte che vediamo prioritarie per il nostro Comune, già scritte in
alcuni punti qualificanti del nostro programma sono:
- la riqualificazione del centro, con politiche di progressiva separazione fra pedoni ed automobilisti e
l’istituzione di zone 30 residenziali;
- una pianificazione urbanistica corretta e partecipata, che consenta di riordinare i flussi di traffico
all’interno della città e di evitare il traffico di attraversamento;
- nessuna nuova strada;
- il completamento della rete delle piste ciclabili ed una politica di radicale ripensamento dei servizi di
trasporto pubblico a Mirano.
Martina Pasqualetto e la lista del Movimento 5 stelle